One of the recurring words when talking about the environment is “reversal”, understood as the urgent need to change policies, production, consumption patterns, and lifestyles. However, in order to reverse the course towards a sustainable future, I think we need to become individually aware of the problem and radically change our view of the world around us. The starting point for me is definitely trees: I invite the observer to stop and look at them and consider that life on Earth would be impossible without them.
Some of the trees – perhaps along a road that we pass by casually every day, or grown in a private garden – are monumental because they bear witness to history and cultural identity. These majestic patriarchs have been included in a national list that recognises their value to the community, to be protected and safeguarded for future generations.
Preserving trees, and planting more of them, is perhaps the simplest, most beautiful and effective way to combat the climate crisis.
In my project, I have chosen to portray a number of trees characterised by their monumental requirements such as age and size, and scenic value. The trees are all located in the municipality of Perugia, in Umbria. I have made three shots of each tree, from detail to full-length.
Una delle parole ricorrenti quando si parla di ambiente è “inversione”, intesa come necessità improrogabile di cambiamento delle politiche, dei modelli di produzione e di consumo, degli stili di vita. Per invertire la rotta verso un futuro sostenibile tuttavia è necessario anche prendere coscienza individualmente del problema e modificare radicalmente il nostro sguardo sul mondo che ci circonda.
Un punto di partenza sono sicuramente gli alberi: soffermiamoci ad osservarli e consideriamo che senza di essi la vita sulla Terra sarebbe impossibile.
Alcuni esemplari intorno a noi, posti magari lungo una strada percorsa distrattamente ogni giorno, o cresciuti in un privato giardino, hanno caratteristiche tali da essere riconosciuti come alberi monumentali, perché testimoni di storia e identità culturali.
Questi patriarchi maestosi sono stati censiti in un elenco nazionale che ne riconosce il valore per la collettività, da tutelare e salvaguardare per le nuove generazioni.
Preservare gli alberi, e piantarne altri, è forse la soluzione più semplice, bella ed efficace per combattere la crisi climatica.
EXIBITIONS
The project was produced in the context of a national project promoted by Fiaf – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – on the theme “Ambiente Clima Futuro” and has been posted on Fiaf site by Piera Cavalieri.
Some images from this project have been showcased by Artdoc Photography Magazine in the online exibition LENS BASED ART and have also been published in the eBook HOW TO READ IMAGES 2022 @artdocmagazine.
The project has also been featured on Spectaculum Magazine
The project has been selected for the national exibition “Ambiente Clima Futuro” and showcased at :
Cifa – Centro italiano per la fotografia d’autore, Bibbiena (Ar)
Galleria Fiaf, Palazzo Penna, Perugia
Palazzo Ranieri, per Officine Creative italiane, Perugia
NOTE
In Italia la Legge n. 10 del 2013 ha riconosciuto il 21 novembre quale Giornata nazionale degli alberi “al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto… e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani”. La stessa legge ha istituito l’elenco nazionale degli alberi monumentali. Il carattere di monumentalità è legato a una serie di “requisiti, uno o più di uno, che la pianta deve avere per poter essere dichiarata monumentale e posta sotto la tutela dello Stato ….”.
Per il progetto fotografico ho ritratto alcuni alberi monumentali che hanno in comune tre specifici criteri di monumentalità: il pregio legato all’età e alle dimensioni: è un aspetto strettamente connesso alle peculiarità genetiche di ogni specie, ma anche alle condizioni ecologiche in cui si trovano a vivere i singoli esemplari di una specie; il pregio paesaggistico: è un criterio di sintesi e nell’attribuirlo si valuta se il soggetto abbia un peso significativo nella percezione del paesaggio tale da “segnarlo”, renderlo unico, riconoscibile, o se esso costituisca identità e continuità storica di un luogo. Gli esemplari sono tutti situati nella fascia extra urbana del Comune di Perugia.































Bellissime.
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