Io in poche righe e in terza persona.

Volatile. Può con naturalezza prendere la distanza dalle cose terrene, osservarle dall’alto e sorvolandole coglierne la visione d’insieme, per poi posarsi nuovamente a terra, ma mai troppo a lungo.

Ha bisogno di sbuffi d’aria fra le piume. Gracile e leggera, ma resistente, ha imparato a volare controcorrente.

Volatile. Come un’essenza può svaporare, perdere strada facendo un pensiero, un’intenzione. In questo perdere e lasciare andare, a volte trova o ritrova.

Napoletana trapiantata a Perugia, sono esperta di comunicazione per la pubblica amministrazione.

Mi sono avvicinata alla fotografia da adolescente, in modo istintivo. Alcuni anni fa sono entrata nel circolo fotografico Officine Creative Italiane e nella Fiaf. Nel 2019 ho frequentato una Masterclass di fotografia e ho partecipato a una Mostra collettiva presso il Museo Civico di Palazzo della Penna, a Perugia, sul tema L’EFFIMERO E L’ETERNO, con un portfolio intitolato “Paesaggi mutanti nella città eterna”.